Il gorilla di montagna

CLASSIFICAZIONE

Il nome scientifico del Gorilla di Montagna è Gorilla beringei, ma esistono due sottospecie: Gorilla beringei beringei e Gorilla beringei graueri.

Appartiene all’Ordine dei primati e

alla Famiglia degli Ominidi.

Il gorilla di montagna è una specie in pericolo di estinzione.

SCARABOCCHIO

Il disegno qui di seguito è frutto della mia propensione allo scarabocchio e in quanto tale è riportato immeritatamente anche nella pagina dedicata all’ ARTE nel mio blog, così come tutti gli altri scarabocchi che vado producendo nel corso di deliri e stadi più o meno accentuati di spontanea (quindi non indotta da droghe o altro, perchè ho una dote naturale) alterazione di stati di coscienza.

DSCN6713

Ma ritorniamo al GORILLA DI MONTAGNA che è specie interessantissima.

DOVE VIVE

Non vive in Trentino; ci tengo a dirlo ad onor di cronaca a tutti quelli che, essendo nati sulle Alpi, pensano che solo perché un animale si chiama Gorilla “di montagna” debba per forza vivere pure lui sulle Alpi; le montagne del mondo sono tantissime e NON appartengono tutte ad un’unica catena montuosa, rendiamoci conto.

Infatti il Gorilla di montagna vive nell’Africa centrale,in una ristretta area montuosa posta a cavallo fra la Repubblica Democratica del Congo,Uganda e Ruanda, in particolare nella zona del Lago Kivu e dei Monti Virunga.

Fonte della cartina: http://www.treccani.it

CONSIDERAZIONI GENERALI

Ora, ci si potrebbe chiedere che cosa hanno in comune le Dolomiti nostrane con i Monti Virunga, ad esempio; oltre al fatto che sono montagne le une e sono montagne le altre. Cioè, non è obbligatorio, ma a una come me potrebbe venire la voglia di farsi una siffatta domanda, ecco.

E facendomi tale domanda ho scoperto, ad esempio, che Dolomiti e Monti Virunga sono entrambe state nominate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Ed entrambe le catene montuose ricadono in un’area protetta. In particolare ho scoperto che il Parco dei Monti Virunga ospita circa 200 esemplari dei soli 790 Gorilla di montagna ancora esistenti.

Per chi volesse saperne di più sui Monti Virunga, invito caldamente a leggere questo bellissimo articolo, pubblicato su un sito (www.atlanteguerre.it) altrettanto bello, importante e interessante: C’era una volta e c’e’ ancora il Parco di Virunga

L’ORDINE DEI PRIMATI

Il Gorilla di montagna, s’è detto poc’anzi, appartiene all’ordine dei primati, ovvero allo stesso ordine a cui appartiene anche l’uomo. I primati sono i mammiferi che presentano il più alto livello di sviluppo delle facoltà psichiche, anche se nel caso dell’uomo quest’affermazione, a parer mio, potrebbe esser messa sovente in discussione. Tuttavia osservare i primati non umani per l’uomo può essere un’esperienza istruttiva.

L’ordine dei primati comprende Proscimmie, Scimmie e Scimmie antropomorfe; di queste ultime fa parte l’uomo. E’ un ordine diffuso sopratutto nelle zone calde della Terra, ad eccezione dell’Australia.

I primati sono mammiferi conformati per la vita arboricola, ovvero per la vita sulle piante. Questo fatto spiega perchè io mi diverto moltissimo ad arrampicarmi sugli alberi, anche se l’età avanza e le mie performance in tal senso lasciano sempre più a desiderare… ma non divaghiamo ed evitiamo di deprimerci.

La vita sulle piante vuole arti lunghi,mani e piedi con le estremità nude e pollice e alluce quasi sempre opponibili; si dice cioè che i primati sono quadrumani.

La maggior parte dei primati sono specie forestali anche se alcune si sono adattate a vivere al suolo, come il mandrillo che se ne sta a terra a guardar le altre scimmie che scorazzano da un ramo all’altro. Anche il Gorilla ed il Gorilla di montagna, vista anche la mole, hanno la tendenza a preferire la vita al suolo.

I primati pur essendo onnivori si nutrono per lo più di frutti, foglie ed erba. L’uomo, come sappiamo fa eccezione… fa spesso eccezione e non sempre in senso positivo, diciamocelo.

Il notevole volume del cranio e l’encefalo molto sviluppato, sopratutto in alcuni generi, sono indicativi del livello evolutivo raggiunto da questi Mammiferi; questo se escludiamo (…lo so, rischio di ripetermi) alcuni individui appartenenti alla specie umana che, pur avendo spesso un gran capoccione, si comportano sovente come dei microcefali decisamente poco evoluti.

LA VITA SOCIALE DEL GORILLA DI MONTAGNA

Il Gorilla vive i gruppi composti anche di 30 – 40 soggetti. Sono guidati da un maschio adulto dominante che regola tutta la vita sociale della comunità.  I suoi umori e le sue decisioni determinano il comportamento giornaliero che tutti i membri del gruppo assumono nei confronti dei consimili e dell’uomo. In buona sostanza se al gorilla maschio dominante gira male è meglio evitare di fargli visita. Così accade anche in alcune organizzazioni sociali umane.. che sò: proviamo a pensare ad alcuni capiufficio, ad esempio.

Anche i rapporti sessuali sono di tipo patriarcale poiché il “signore” fa il bello e cattivo tempo con le femmine. Ci sono anche alcune società umane che cercano di regredire a stadi evolutivi che portino al medesimo tipo di organizzazione sociale e in alcuni casi ci riescono pure. Tanto per non perdermi l’occasione di smentire chi dice che la specie umana si discosta molto da altre specie considerate meno evolute.

Il maschio dominante ha però anche una grande responsabilità; tutto ciò che riguarda la vita del gruppo si fonda sulla sua capacità di difenderlo e sulla sua capacità di affermarsi. Quando muore o diventa troppo debole per mantenere il comando, subentra qualche maschio solitario che si era isolato mantenendo però il contatto visivo con il gruppo. Il maschio che subentrerà non sarà mai un maschio di grado inferiore appartenente alla comunità.Non esistono raccomandati fra i gorilla e non sto qui a dire altro

Tuttavia, per certi aspetti, mi vien da dire che questo tipo di organizzazione ricorda un po’ il sistema gerarchico militare o politico umano, anche se esiste una notevole differenza: nel caso dei gorilla il maschio deve dimostrare quotidianamente di essere all’altezza del ruolo che il gruppo gli ha conferito; nel caso delle gerarchie militari o delle organizzazioni politiche umane, i maschi  o gli individui graduati e/o preposti a detenere il potere, spesso non sanno assolutamente dimostrare di meritarsi il grado ed il ruolo che gli è stato conferito. Eppure non possono venire sostituiti o destituiti con tanta facilità. E assolutamente non si sognerebbero mai di dimettersi per lasciare il posto a chi dimostra che saprebbe far meglio. Ma non divaghiamo oltre…

MORFOLOGIA DEL GORILLA DI MONTAGNA

Il Gorilla di montagna è il più imponente dei primati e ha una mole ancora più poderosa del gorilla (Gorilla gorilla). I maschi del gorilla pesano dai 180 ai 220 kg.  Rispetto al Gorilla, il Gorilla di montagna ha pelo più lungo e arti più corti e mostra una ancor più spiccata attitudine a vivere sul terreno.

Il mantello ha una colorazione variabile dal blu al blu-nero e bruno-grigio, mentre nei soggetti anziani assume una tonalità argentata sulla schiena. Il maschio possiede canini assai sviluppati ed è dotato di ghiandole ascellari che secernono sostanze odorifere quando l’animale è agitato. Nel film di Fantozzi, il personaggio di Franchino fu concepito come un’imitazione di tale fenomeno, presumo.

L’ALIMENTAZIONE DEL GORILLA DI MONTANGNA

Il Gorilla di montangna si nutre di foglie, erba e radici, ma gradisce anche frutti, funghi e a volte anche insetti.

LA RIPRODUZIONE DEL GORILLA DI MONTAGNA

La prolificità è piuttosto scarsa; la femmina raggiunge la maturità sessuale a circa 10 anni e nell’arco della sua vita (può arrivare a circa 40 anni), dà alla luce dai 2 ai 6 piccoli. Proprio come per l’uomo, la gestazione dura 9 mesi e le femmine sorreggono i piccoli con le braccia esattamente come fanno le donne e alcuni uomini-padri più evoluti. Questo avviene perché i piccoli non hanno sufficiente forza nelle braccia per aggrapparsi da soli al pelo della madre. Rispetto ai cuccioli umani però, i piccoli gorilla crescono a velocità doppia.

LA PULIZIA DEL CORPO

Fra i piccoli e le madri è comune il grooming, ovvero il particolare comportamento di pulizia del pelo presente in molti mammiferi. Il grooming può essere effettuato con la lingua, i denti e le unghie. Fra le scimmie è molto sviluppato il grooming sociale, attività importante che aiuta a rinforzare i legami interni al gruppo. Fra i gorilla però il groooming non avviene reciprocamente, come per le altre scimmie, ma solo in modo unilaterale. E comunque è un’attività rara fra gli adulti di gorilla, mentre le madri cercano di tenere pulito il più possibile il pelo dei piccoli.

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Per scrivere questo post mi sono buttata anima e corpo

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