La compagnia che preferisco

Fra la compagnia che preferisco c’e quella dei petali che sembrano foglie, e sono verdi e invisibili, e raccontano di un’evoluzione antica, come fanno tutte le cose della Natura.
Poi ci sono le antenne delle formiche, che assaggiano l’aria, e la terra ed i corpi degli insetti da portare, sezionare e poi stipare, e gli odori di nettare e briciole, e le coltri proteiche dei ragni.
Fra la compagnia che preferisco ci sono le nuvole, e per assonanza, ma anche per amore, le fragole e le favole, e un po’anche i sepali e le nespole con la loro pelle di vetro morbido e magico.
Mi accompagno anche ai pappi in volo, ai martagoni e all’achillea, alle tende ariose dei sonagli dei pioppi quando ridono e al balzo ritmato delle lepri in fuga.
E fra la compagnia che preferisco c’è il gorgogliare, ed il gioco, e la corsa sinuosa, allegra, potente e leggera dell’acqua del torrente, che a volte ascolto ancora mentre sogno alla fine del giorno, navigando nel silenzio che è padre e fratello dei grandi fiumi.
Fra la compagnia che preferisco c’è il pensarti quando ci sei e quando non ci sei, mentre l’universo di cui fai parte e di cui faccio parte, mi abbraccia e mi accompagna in lunghe camminate senza tempo.
E a dirla tutta, la compagnia che preferisco è minima e troppo grande e infinita per raccontarla tutta; però ogni tanto mi piace provarci…